Il Patto Comunitario degli Adulti Scout
NOI, ADULTI SCOUT
Vogliamo vivere l’età adulta con coraggio, passione e senso di responsabilità. Non da soli, ma scegliendo di uscire dall’individualismo e dall’autoreferenzialità. In cammino con altri uomini e donne che, come noi, si impegnano a vivere da protagonisti, e non da spettatori, il proprio tempo.
Apparteniamo alla grande famiglia dello scautismo, provenienti da strade diverse, chi avendo vissuto il tempo della crescita e della giovinezza nello scautismo giovanile, chi essendosi avvicinato in età adulta. Con la Promessa scout ci impegniamo a compiere il nostro dovere verso Dio, verso il nostro Paese e verso il prossimo, facendo nostra la Legge scout. Condividiamo i valori universali di questa Legge, che aprono orizzonti di libertà e aiutano a costruire e praticare quotidianamente stili di vita personali improntati sull’onore, l’affidabilità, la lealtà, il rispetto della verità e di sé stessi, la cura dell’altro e del creato, la sobrietà e la laboriosità,l’amicizia e la fraternità estese a tutti. Siamo consapevoli, proprio perché adulti, di una responsabilità tutta
particolare: nella fedeltà alla Legge e alla Promessa scout, le nostre vite possono offrire, specialmente alle nuove generazioni, una testimonianza credibile che quei valori e quegli impegni possono davvero essere praticati per tutta la vita e accompagnare la piena realizzazione di sé.
Apparteniamo alla Chiesa, popolo di Dio in cammino con Cristo nel tempo e nella storia, secondo la visione conciliare. Ci riconosciamo amati e salvati, chiamati dall’Amore ad essere testimoni di speranza per dare più vita alla vita, nostra e di tutti. Troviamo il senso pieno della nostra esistenza incontrando le nostre sorelle e i nostri fratelli senza distinzioni di etnia o credo e adoperandoci per loro nella concretezza della quotidianità, delle situazioni e delle relazioni che ciascuno di noi vive. Accogliamo la chiamata del laicato a partecipare alla costruzione di una Chiesa sinodale, corresponsabile nella cura delle comunità, nell’esercizio della carità, nell’ascolto della Parola e nella partecipazione liturgica, nella testimonianza della fede. Una Chiesa in cammino nella doppia fedeltà a Dio e all’uomo.
Apparteniamo al nostro Paese, l’Italia, impegnandoci a vivere la nostra cittadinanza da protagonisti attivi nello spirito della Costituzione, che disegna una democrazia fondata sulla libertà, la partecipazione, la giustizia sociale e che promuove la pari dignità e l’uguaglianza di tutte le persone. Come donne e uomini di pace, nel rispetto e nella promozione dei Diritti universali dell’Uomo, ci impegniamo ad esercitare e valorizzare il nostro essere cittadini europei ed estendiamo la nostra fraternità al mondo intero.
Partecipiamo alla vita del nostro Movimento, il MASCI, organizzato nei diversi livelli territoriali, dove tutti possono concorrere all’incontro, al confronto e all’arricchimento reciproco. Il Movimento custodisce e promuove i fondamenti pedagogici dello scautismo adulto, derivati dal metodo scout in dialogo con il personalismo comunitario e l’attivismo educativo in piena sintonia con la visione cristiana della persona: l’autoeducazione intesa come lettura, verifica e ricerca di senso dei vissuti; la vita di comunità come opportunità di crescita nella relazione; ’interdipendenza di pensiero e azione per dare concretezza alle scelte valoriali; la natura vissuta nella consapevolezza di essere creature, come esperienza di cura, di meraviglia e contemplazione, di vulnerabilità ed essenzialità; il servizio come strada di felicità; il linguaggio simbolico per mediare tra esperienza e valore; la fraternità internazionale per costruire l’amicizia e la pace tra i popoli.
Condividiamo con tutta la famiglia scout la fiducia che l’educazione, ad ogni età della vita, sia una chiave fondamentale per riconoscere le contraddizioni del mondo e provare a cambiarlo in meglio, agendo per il pieno sviluppo della persona, la rigenerazione delle comunità e la fraternità universale.
Viviamo lo scautismo adulto in Comunità aperte e accoglienti, che vedono la compresenza di generazioni diverse del tempo adulto e accompagnano stabilmente le nostre vite, per aiutarci ad affrontare meglio la complessità del nostro tempo. In Comunità ognuno è importante, i vissuti personali sono accolti e le esperienze sono vissute consapevolmente alla scuola della natura, della storia e della Parola. La Comunità MASCI promuove e sostiene in chiave adulta i processi di autoeducazione e di educazione reciproca. In essa operiamo una lettura condivisa e il discernimento su quanto accade, dal contesto locale al Paese, dalla famiglia al mondo. Progettiamo, realizziamo e verifichiamo concrete azioni di servizio alla persona e al territorio. Ci
accompagniamo e ci sosteniamo reciprocamente nel percorso di vita e di fede, accogliendo fraternamente chi è in ricerca.
NOI, FELICI DI SERVIRE DOVE LA VITA CI CHIAMA
Vivere pienamente e responsabilmente la vita nel linguaggio scout si esprime nelle espressioni servire e fare strada.
Servire è la via che vogliamo percorrere, alla sequela di Cristo “Via, Verità e Vita”. Alla scuola del Vangelo e seguendo l’invito di Baden-Powell, scopriamo e sperimentiamo ogni giorno che il segreto di un’autentica felicità è rispondere “Eccomi” e metterci a servizio del bene e della felicità degli altri.
Fare strada esprime per noi la dimensione esistenziale e spirituale del pellegrino, in cammino alla ricerca dell’Oltre e di un senso: significa stare sulle frontiere, aprire strade nuove per sé e per altri; andare incontro a chi è lontano, a chi è escluso, riconoscendo e abbattendo barriere interiori e esteriori.
Vogliamo imparare a riconoscere le chiamate che la vita, di volta in volta, ci mette di fronte, interrogando la nostra coscienza, personale e collettiva, per offrire risposte adeguate, sostenibili e responsabili. Scegliamo di percorrere, in particolare, quattro vie.
La via del Cuore comprende il mondo delle relazioni e degli affetti, a partire dalla famiglia, dove viviamo l’esperienza dell’incontro e dell’intimità, della cura, dell’educazione, del sostegno reciproco e della riconciliazione, dell’accoglienza della vita e del suo accompagnamento. Comprende il crescere nella capacità di relazione, costruendo anche percorsi di pace, a fronte di una comune difficoltà a gestire i conflitti interpersonali. È una via che ci chiama ad essere attenti e consapevoli rispetto alle problematiche che questo tempo ci pone dinnanzi, che vede moltiplicarsi i modelli di vita e di convivenza e la richiesta di pieno riconoscimento e di allargamento dei diritti di chi finora si è sentito o è stato escluso; dove il rapporto uomo-donna è ancora segnato da troppe disparità di opportunità, da pregiudizi e stereotipi e dal dramma della violenza di genere;
dentro un occidente che invecchia, in calo demografico, tentato di dare risposte di morte quando la vita si fa più complessa e difficile.
La via del Creato ci conduce a riconoscerci parte della natura, sperimentarci creature e custodi responsabili e comprendere che anche le più piccole scelte personali hanno conseguenze sulla vita degli altri e sul futuro delle nuove generazioni. È una via che, secondo l’Enciclica Laudato Si, ci chiede di operare per un nuovo modello di sviluppo economico, finanziario e del lavoro, più rispettoso delle persone e dell’ambiente. Siamo consapevoli che il cambiamento climatico in atto, che modifica gli equilibri naturali, creando fenomeni che vanno a impoverire sempre più le fasce deboli dell’umanità, impone un consapevole e non procrastinabile cambiamento degli stili di vita individuali e collettivi, soprattutto da parte dei paesi più sviluppati.
La via della Città ci sollecita alla partecipazione attiva nel tessuto sociale e alla ricerca con altri del bene comune, affrontando la sfiducia diffusa nei confronti della politica, le cui conseguenze più evidenti sono l’assenteismo dagli spazi di confronto e l’astensionismo elettorale, dimentichi dell’altissimo prezzo pagato per la conquista della libertà. Ci sentiamo chiamati a suscitare vocazioni all’impegno politico civico e istituzionale. Vogliamo confrontarci con il fenomeno dei grandi flussi migratori di uomini e donne in cerca di migliori condizioni di vita, di pace e di lavoro, che sollecitano un ripensamento dei modelli di accoglienza, di integrazione e di cittadinanza, nel rispetto dei diritti e dei doveri di tutti. Raccogliamo le sfide, sempre attuali, dell’onestà e della legalità in contesti sociali in cui ancora dominano la corruzione e la criminalità organizzata. Ci è chiesta una fiducia ferma nella pace e nella risposta nonviolenta di fronte al ritorno della guerra, ritenuta ancora da molti soluzione accettabile nelle situazioni di conflitto tra popoli e paesi. Ci interroga la sfida dell’uso e del controllo delle nuove tecnologie, per evitare che trasformino rapidamente e irreversibilmente le azioni che più connotano la persona e la comunità umana.
La via della Chiesa significa per ciascuno di noi cercare di vivere il Vangelo, coltivando e praticando le virtù della fede, della speranza e della carità nelle situazioni della vita adulta, consapevoli che il cammino di ricerca e conversione non si esaurisce mai. La comune vocazione battesimale ci sollecita a partecipare, lì dove viviamo, alla costruzione di una Chiesa in uscita, attenta e vicina alla donna e all’uomo di questo tempo, praticando uno stile di concreta corresponsabilità tra laici, consacrati e Pastori, condividendo esperienze e discernimento, maturando nuove competenze e assumendo nuove responsabilità di servizio. Una realtà sociale
non più omogenea e uniforme, ma arricchita da nuove presenze e nuove culture, ci chiede di essere preparati ed aperti al dialogo ecumenico e interreligioso. La missione di sempre della Chiesa e di ogni credente di annunciare il Vangelo e consegnare il dono della fede da una generazione all’altra ci impegna ad annunciare, sostenere e testimoniare la speranza cristiana.
NOI, TESTIMONI DI SPERANZA, STRINGIAMO UN PATTO
La nostra speranza, radicata in Cristo, non è un umano ottimismo, ma impegno concreto e generativo. La speranza che vogliamo testimoniare come adulti scout è certezza che tutto in Lui ha un senso. Crediamo che la Buona Notizia per i tempi difficili – e non c’è periodo della storia umana che non sia stato percepito come tale – sia l’invito di Gesù a leggere i segni dei tempi, a interpretare e discernere avvenimenti e comportamenti del tempo in cui ci è dato di vivere, per provare a riconoscere ragioni e significati di ciò che accade e a trarne risposte responsabili: cosa mettere in atto perché il bene apra strade nuove; come dare al futuro la possibilità di essere migliore del presente e del passato.
Nemiche della speranza sembrano essere oggi una diffusa disillusione sulla possibilità di incidere con azioni efficaci sui processi in atto e la paura, generata dall’incertezza sul presente e sul futuro. Noi vogliamo provare ad essere testimoni di speranza, riconoscendo con lucidità e umiltà le nostre responsabilità personali e collettive. Vogliamo però anche trovare il coraggio di cercare e sperimentare nuove risposte, di andare controcorrente, sempre in rete e mai da soli, privilegiando evangelicamente l’essere sale che dà sapore, lievito che fa crescere ciò che sta intorno, lampada che permette alla luce di illuminare l’oscurità, seme che morendo germoglia per dare frutto.
Per questo stringiamo un patto di impegno, di condivisione di intenti e di alleanza che ci interpella a più livelli.
Impegna ciascuna e ciascuno alla coerenza di vita personale, nella fedeltà ai valori che vi sono espressi, esigenti con noi stessi piuttosto che giudici e censori delle vite degli altri.
Impegna le nostre Comunità ad essere presenze attive e significative nel Movimento, nei territori e nelle chiese locali.
Impegna il Movimento a elaborare linee di indirizzo comuni, a promuovere la formazione degli adulti scout, a rappresentare lo scautismo adulto nelle reti interassociative, nelle istituzioni e nella famiglia scout.
Stringiamo un patto perché:
Siamo adulti, ma non ci sentiamo arrivati.
Siamo in cammino da molto, ma non ci sentiamo stanchi.
Abbiamo visto tante cose, ma rimane in noi la tensione di pensare al futuro.
Abbiamo fatto diverse esperienze e colto l’importanza di camminare con gli altri.
Abbiamo sperimentato di essere pensati ed amati da un Altro che non ci abbandona.
Siamo donne e uomini che si mettono in gioco con responsabilità.
Siamo scout con la voglia intatta della scoperta e dell’avventura.
Siamo Adulti Scout capaci di sogni!
